lunedì 5 ottobre 2015

"a vent’anni si è comunista, a 40 socialdemocratico e a 60, con le ricchezze accumulate, si diventa conservatore"


      


 
           Beppe Grillo in Nichi Vendola, riflettendosi allo specchio, vede uno di quei vecchi comunisti  che come si suol dire oramai, hanno il cuore a sinistra e il portafoglio…a destra! Mi ricordo della telefonata che Vendola  fece nel 2008 in diretta a Santoro,  una telefonata imbarazzante  per il sottoscritto, che  da casa stava ascoltando il suo leader tentare di giustificare l'ingiustificabile. In quell'occasione il Governatore della Puglia  se la prende con Rizzo, Stella e lo stesso Santoro perché stanno dando i numeri a vanvera riguardo al suo stipendio. Non è vero, dice,  che il suo stipendio annuo è di 226.631,00 (lordi), quando in realtà è di  130.000 euro!  Della cifra esatta lorda o netta non s'è mai capito molto...se ne volete sapere di più consultate  la pagina  http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&opz=display&id=5470

          Ma ammesso che siano state "solo" centotrentamila euro, sono circa  10 volte  il mio stipendio, quello cioè di un operaio che gli aveva dato il voto in tutti questi anni. E come se non bastasse, di stipendi sostanziosi, in un modo o nell’altro il compagno Nichi  ne incassa da 23 anni, cioè  da quando, nel 1992 all’età di 34 anni, entra a Monte Citorio con il PRC.

         Ciononostante  il compagno Nichi  però ancora non si  considera ricco visto che, il suo metro di paragone, non sono gli operai che dice di rappresentare e dai quali, evidentemente, non si sente rappresentato, ma i grandi e i piccoli Berlusconi italiani. “Se fossi ricco come Grillo rinuncerei al vitalizio” dice,  senza sentirsi minimamente fuori posto  per continuare a militare ancora in un partito di sinistra. Ecco, è questo il problema che scuote le coscienze a sinistra. Parlo della sinistra e non della destra, perché si sa, la destra la coscienza su queste cose non ce l'ha mai avuta. Quella sinistra  dicevo che, se fosse andata al potere, avrebbe dovuto ridistribuire a tutti  la ricchezza accumulata nelle mani di pochi. 


           Io a questa favola c'ho creduto e con me  tanti altri poveri cristi. E allora lo yacht e l’attico di D’Alema, la casa milionaria  al centro di Roma di Napolitano e ora  il vitalizio di Vendola,  sono là invece a testimoniare il vero fine delle loro battaglie politiche.  Sono queste incoerenze che mandano in bestia la gente. Non c’è quindi da meravigliarsi se poi un Berlusconi arriva a gridare che i comunisti sono sempre stati  invidiosi di chi è riuscito ad accumulare "ricchezza".  E in effetti è  da ciechi non osservare come  molti giovani comunisti passano  la loro esistenza a diventare dei conservatori, da vecchi. Berlinguer docet .  http://www.huffingtonpost.it/paolo-ferrero/berlinguer-30anni-_b_5479262.html

           Grillo e Vendola sembrano proprio dei vecchi comunisti di questo genere, il primo però, a differenza del secondo, non si è arricchito con i soldi del contribuente e non continua a professarsi di sinistra e quindi a lui bisogna rimproverargli e consigliargli soltanto una cosa:  di andarsi a curare la sua omofobia.

 


 

Nessun commento:

Posta un commento